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PISTOIA - Impegno in trasferta per la Berretti di Costa che domani se la vedrà sul campo del Tuttocuoio (campo Leporaia, Ponte a Egola, ore 15).

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di Matteo Corsini

PISTOIA – “Appena c'è stato il rigore Colombo ha preso la palla. Mi sentivo di tirarlo, così gliel'ho chiesto e mi ha detto di sì. Mi dispiace di aver sbagliato”.


Sono queste le parole di Emmanuel Gyasi, attaccante arancione classe '94 che domenica scorsa è stato protagonista in negativo, fallendo il rigore contro il Como che poteva valere tre punti. “Nella Primavera del Torino calciavo spesso i rigori – continua – rimane molta rabbia per una partita che potevamo vincere”.

Gyasi parla poi dell'imminente trasferta a Cremona, dove la Pistoiese incontrerà la seconda forza del campionato, reduce dal successo sul campo del Tuttocuoio. La classifica degli arancioni parla chiaro: la compagine di mister Remondina ha gioco forza bisogno di punti per risalire la china. Logico che farlo contro la Cremonese implica una grande prestazione, come quella partorita dagli arancioni ad Alessandria, dove solamente due disattenzioni difensive hanno negato una gioia più che meritata.

“Non firmerei per un pari – spiega Gyasi – dobbiamo andare là con la voglia di prendere i tre punti. Possiamo ripetere la prestazione di Alessandria. Cosa ci manca? Dobbiamo semplicemente dare di più – continua l'attaccante scuola Torino – se adesso mettiamo in campo il 100 percento, dobbiamo arrivare al 120”.

Gyasi torna anche sul suo momento di forma; prestazioni, fino a questo momento, tutto sommato positive, con tre reti messe a segno in dieci presenze: “Sono andato bene – conferma – ma sono convinto di poter dare di più”.

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Domenica, 23 Ottobre 2016 19:53

Pistoiese, Remondina: "Pari risultato giusto"

di Matteo Corsini

PISTOIA – “Oggi la vittoria sarebbe stata legittima, dato il rigore fallito, ma il pareggio è il risultato più giusto”.


Sono queste le parole di mister Remondina al termine di Pistoiese – Como. Proprio il rigore sbagliato da Gyasi avrebbe permesso agli arancioni di salire a quota 11 punti in classifica, dando così una boccata d'ossigeno alla compagine arancione in vista delle sfide contro le corazzate Cremonese ed Arezzo.

“Mi aspettavo di vincere – continua il tecnico arancione – perché avevo visto i giocatori concentrati in settimana. Eravamo anche riusciti a pareggiare dopo il loro vantaggio iniziale. Cosa non mi è piaciuto? Gli ultimi minuti, ma questa è una conseguenza psicologica del rigore sbagliato”.

Proprio il rigorista Gyasi ha destato più di un interrogativo; sono in molti, infatti, a domandarsi se fosse stato più indicato un tiratore esperto come Colombo o un giocatore dai piedi delicati come Minotti: “Abbiamo quattro giocatori che battono i rigori – spiega Remondina – sono Colombo, Gyasi, Minotti e Benedetti. Scelgono loro chi deve presentarsi. Oggi, per il gol realizzato in precedenza, credevo tirasse Colombo, ma così è stato”.

Una considerazione, mister Remondina la offre anche sulla prestazione del capitano arancione, leader incontrastato del reparto offensivo arancione: “ Non lo sostituirei mai, ma ovviamente quando la benzina gli finisce è difficile tenerlo in campo, anche se mi manca nelle palle inattive sia a favore che contro”.

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di Matteo Corsini

PISTOIA – Termina 1-1 la sfida tra Pistoiese e Como delle 16.30.


Gara come al solito ben giocata dagli arancioni, sotto di una rete dopo dieci secondi grazie alla perla balistica di Chinellato. La reazione della squadra di Remondina è stata immediata, e il pareggio è arrivato per mano di Colombo, ancora una volta trascinatore della compagine arancione.

Poi, nel secondo tempo, la Pistoiese ha sprecato l'occasione per vincere fallendo un calcio di rigore con Gyasi. Certo il pareggio è il risultato più giusto, ma la vittoria “ai punti” tutto sommato sarebbe stata meritata, e soprattutto avrebbe dato fiducia e risollevato le sorti di una squadra che in questo momento naviga in acque non proprio positive.

Oggi merita menzione la sontuosa prova di Colombo – ma non è una novità – oltre a quella di Guglielmotti, capace di spingere sulla corsia esterna con continuità. In generale, comunque, buona l'intera prova del pacchetto arretrato, con Neuton e Priola positivi dopo due prestazioni opache. Di seguito la cronaca della gara.

CRONACA PISTOIESE - COMO

Parte forte il Como che dopo dieci secondi di gioco trova subito il vantaggio con Chinellato, bravo a liberarsi al limite dell'area e a calciare una conclusione perfetta che si insacca nel sette, alle spalle di un impassibile Feola. Doccia fredda per la Pistoiese, che mai si sarebbe aspettata un inizio così in salita.

Al 12' cross di Cristiani per l'accorrente Le Noci, che posizionato all'altezza del dischetto di rigore prova la girata al volo: palla fuori di un niente. Due minuti dopo, sul fronte opposto, arriva il pari della Pistoiese. Angolo di Rovini e incornata vincente di Colombo che fa 1-1. Nei minuti successivi le due compagini si equivalgono sul piano del gioco, veloce e piacevole. Al 33' debole conclusione di Chinellato su lancio di Briganti: Feola blocca sicuro.

Al 38' Minotti, dai trentacinque metri, costringe Crispino agli straordinari. Sulla respinta è lesto Benedetti ad arrivare sulla palla, ma il centrocampista arancione viene stoppato dallo stesso portiere del Como, tra le veementi proteste del pubblico e dei giocatori della Pistoiese che invocavano il rigore. Al 44' il Como prova a rendersi pericoloso con il solito Chinellato, bravo ad impegnare Feola con un colpo di testa ravvicinato su cross di Peverelli. Le occasioni fioccano da ambo le parti. Al 45' Hamlili sfiora il palo con una botta dalla distanza. E' l'ultima azione della prima frazione di gioco.

Al 58' l'arbitro Miele assegna un rigore alla Pistoiese per fallo di Crispino su Priola, reo di averlo travolto sull'angolo di Rovini. Sul pallone si presenta Gyasi, ma la sua conclusione viene respinta dal portiere del Como, bravo a intuire la direzione del tiro. Nonostante la chance buttata al vento, è la Pistoiese a condurre la partita nel secondo tempo, senza tuttavia riuscire mai a pungere con forza. L'ultima occasione capita sui piedi di Di Quinzio, che al 94' sfiora il palo su calcio piazzato.

PISTOIESE: Feola, Guglielmotti, Sammartino, Minotti, Priola, Neuton (88' Colombini), Benedetti (78' Luperini), Hamlili, Gyasi, Rovini, Colombo (73' Finocchio). A disp.: Albertoni, Boni, Placido, Proia, Gargiulo, Varano, Pandolfi, Tomaselli. All. Gian Marco Remondina.

COMO: Crispino, Nossa, Briganti, Pessina, Chinellato, Di Quinzio, Ambrosini, Le Noci (76' Bertani), Cristiani (68' Damian), Marconi, Peverelli (50' Sperotto). A disp.: Barlocco, Antezza, Scaglione, Cortesi, Fietta, De Leidi. All. Fabio Gallo.

Arbitro: Davide Miele di Torino

Reti: 1' Chinellato, 14' Colombo (Al 59' Gyasi ha fallito un calcio di rigore per la Pistoiese)

Ammonizioni: Minotti e Gyasi per la Pistoiese. Pessina per il Como

Angoli: 7 – 6  

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di Matteo Corsini

PISTOIA – E' ancora forte il rammarico per l'occasione persa in quel di Alessandria, dove la Pistoiese, nonostante il bel gioco espresso, ha racimolato zero punti.


Lo conferma il tecnico arancione Gian Marco Remondina alla vigilia della sfida con il Como: “Non è ancora smaltita la rabbia – spiega – non basta fare una bella partita e non raccogliere niente. Meglio essere meno belli – continua – ma più concreti”.

Una sconfitta che ha lasciato strascichi nell'immediato post gara; una negatività trasformata, negli allenamenti settimanali, in voglia di riscatto: “I ragazzi, subito dopo la gara di Alessandria, erano abbattuti – sottolinea Remondina – ma durante la settimana è emersa la voglia di cambiare rotta”.

La concentrazione, dunque, è rivolta unicamente verso il Como, squadra compatta, esperta, e in salute, dato che arriva da tre vittorie consecutive: “Sono un'ottima compagine – dice il mister della Pistoiese – con giocatori che hanno diversi campionati sulle spalle. Dovremo essere molto attenti, e sarà importante rischiare meno in determinate situazioni, data la loro capacità di ripartire in velocità”.

Per quanto riguarda la formazione della Pistoiese, rientrano dal primo minuto sia Hamlili che Gyasi, che prenderanno il posto rispettivamente di Luperini – al quale verrà dato un turno per tirare il fiato - e Finocchio. In difesa, Remondina va verso la conferma del blocco visto finora, anche se le quotazioni di Colombini sono in rialzo, magari al posto di un acciaccato Priola.

Questa, dunque, la probabile formazione di domani (calcio d'inizio ore 16.30, stadio Melani): Albertoni, Guglielmotti, Neuton, Priola, Zanon, Hamlili, Minotti, Benedetti, Gyasi, Colombo, Rovini.

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di Matteo Corsini

ALESSANDRIA – Non è stata sufficiente una grande prestazione, alla squadra di mister Remondina, per uscire indenne dalla sfida contro la capolista Alessandria.


La compagine arancione, che ben si è comportata per tutto l'arco dell'incontro, dimostrando più volte di saper mettere in difficoltà i quotati avversari, paga dazio di due ingenuità difensive, costate altrettante reti. La prima, quella compiuta da Neuton, reo di essersi dimenticato Bocalon a centro area; la seconda, quella di Priola, scivolato al momento del cross alessandrino, spalancando così la porta allo stesso Bocalon.

Una sconfitta che, sebbene messa in preventivo per forza d'urto dell'Alessandria, per come è maturata forse lascia una scottante bruciatura. Gli arancioni, infatti, hanno macinato gioco come sempre, passando addirittura in vantaggio grazie a Finocchio e creando spesso occasioni da rete, con Colombo, Luperini e Rovini. Proprio il capitano arancione è stato il migliore dei suoi, dettando i tempi e i ritmi ai compagni di gioco e caricandosi letteralmente la squadra sulle spalle.

Resta dunque l'amaro in bocca, che dovrò necessariamente essere trasformato in “dolce” già a partire da domenica prossima, quando la Pistoiese incontrerà il Como tra le mura amiche. Di seguito la cronaca dell'incontro.

CRONACA ALESSANDRIA – PISTOIESE

Come era lecito aspettarsi prima del fischio d'inizio è l'Alessandria a fare la partita. Al 6' mischia in area arancione risolta da Minotti, con la seguente conclusione dalla distanza di Gonzalez bloccata da Albertoni. Alla prima occasione da rete, a sorpresa, la Pistoiese passa in vantaggio al 15'. Finocchio, imbeccato da un preciso filtrante di Rovini, si trova solo davanti a Vannucchi ma si fa respingere la conclusione dal portiere grigio; sulla respinta è bravo Benedetti, che aveva seguito l'intera azione, ad insaccare a porta praticamente sguarnita.

L'Alessandria, ferita nell'orgoglio, reagisce immediatamente trovando il pari dopo appena sei minuti. Iocolano riceve palla sulla corsia esterna e mette in mezzo per Bocalon, che svetta più alto di tutti e di testa supera Albertoni. 1-1 e pubblico di casa che dopo il gelo torna a farsi sentire con grande calore. Al 31' è ancora la Pistoiese a provarci con Rovini, che dal limite dell'area costringe Vannucchi alla deviazione in angolo.

Nei minuti successivi l'Alessandria torna in avanti, ma le sue sfuriate offensive vengono controllate dalla retroguardia arancione. Così, al termine dei due minuti di recupero concessi dal direttore di gara, le due squadre si avviano negli spogliatoi per la fine del primo tempo.

La ripresa comincia con una buona occasione per la Pistoiese. Al 47' lancio di Priola per Colombo, che in volata prova il diagonale: palla abbondantemente fuori. Un minuto dopo Finocchio scheggia la traversa con un tiro-cross dalla corsia destra. Al 49', sul fronte opposto, Gonzalez serve una palla d'oro a Bocalon posizionato a centro area, ma l'attaccante grigio spara clamorosamente alto nonostante Albertoni fosse praticamente fuori causa.

Dopo una fase di gioco di stallo, al 70' lla doccia fredda per la truppa di mister Remondina: Barlocco crossa al centro, Priola scivola, e per Bocalon è troppo semplice appoggiare la palla in rete. 2-1 per l'Alessandria. La Pistoiese prova a riagguantare il risultato immediatamente, ma le doppie incornata di Luperini prima e di Gyasi poi (72') non impensieriscono Vannucchi.

La gara scorre via senza ulteriori susssulti: la Pistoiese, che ha speso tanto in termini di ossigeno, non trova spazi offensivi mentre l'Alessandria amministra il vantaggio provando più volte a sferrare il colpo del k.o (rete di Marras annullata per fuorigioco al 95'). Finisce 2-1 per i padroni di casa, con gli arancioni che nonostante la gara a viso aperto escono dal Moccagatta a mani vuote.

ALESSANDRIA: Vannucchi, Celjak, Cazzola, Iocolano, Piccolo, Sestu (67' Marras), Gonzalez, Barlocco, Gozzi, Branca (71' Mezavilla), Bocalon (79' Fischnaller). A disp.: La Gorga, Manfrin, Cottarelli, Nicco, Marconi, Fissore, Sosa. All. Piero Braglia.

PISTOIESE: Albertoni, Priola, Finocchio, Benedetti (92' Proia), Rovini, Colombo (71' Gyasi), Luperini (80' Hamlili), Zanon, Minotti, Neuton, Guglielmotti. A disp.: Feola, Placido, Sammartino, Gargiulo, Boni, Pandolfi, Colombini, Varano, Tomaselli. All. Gian Marco Remondina.

Reti: 15' Benedetti, 21', 70' Bocalon

Ammonizioni: Priola, Neuton, Rovini e Minotti per la Pistoiese. Celjak e Marras per l'Alessandria

Angoli: 5 – 6

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di Matteo Corsini

PISTOIA – La Pistoiese si prepara ad affrontare la gara più difficile dell'anno: alle ore 18.30 di domani gli arancioni affronteranno la capolista Alessandria in trasferta.


La squadra di mister Braglia ha vinto sette delle otto partite disputate fino a questo momento, mancando “l'en plein” solo a causa del pareggio rimediato contro la Cremonese. Una vera e propria corazzata, quindi, con la quale la Pistoiese dovrà fare i conti nel prossimo turno di campionato.

Il parco giocatori dell'Alessandria la dice tutta: Gonzalez, Bocalon e Sestu sono solo alcuni dei componenti di una squadra la cui forza pare, almeno fino a questo momento, inarrestabile. 

Il tecnico arancione Remondina ha le idee chiare e spiega di non voler erigere barricate a difesa di Albertoni: “Non possiamo cambiare identità di gioco solo perché giochiamo contro l'Alessandria – dice – ho pronosticato una loro vittoria del campionato con dieci punti di distacco, ma non per questo non potremo dire la nostra”.

La ricetta è semplice: “Dobbiamo cercare di limare gli errori individuali – spiega Remondina – rimanendo concentrati nei momenti difficili, come le palle inattive. Certo – continua – è logico che sarà necessario essere accorti in difesa. Hanno giocatori dei quali conosco bene il valore e sarà importante fare una fase difensiva perfetta”.

Fortunatamente il tecnico della Pistoiese domani avrà a disposizione tutti gli effettivi. Hamlili ha recuperato del taglio al collo del piede mentre l'infiammazione al tendine della caviglia di Gyasi, che ad inizio settimana ha destato preoccupazioni, è stata curata egregiamente dallo staff sanitario della Pistoiese; così, l'esterno scuola granata sarà regolarmente della partita: “Gyasi è stato convocato ma sarà utile solo a partita in corso” - spiega Remondina.

Così, è probabile che il tridente offensivo sia composto da Colombo con Rovini e Finocchio ad agire sulle corsie esterne. Per il resto, confermata in blocco la formazione vista contro la Pro Piacenza, incluso il deludente Neuton, che avrà un'altra chance da giocarsi. “Domenica ha peccato di presunzione – dice Remondina – ma ho fiducia in lui e spero capisca l'errore”.

Di seguito la probabile formazione della Pistoiese: Albertoni, Guglielmotti, Priola, Neuton, Zanon, Luperini, Minotti, Benedetti, Finocchio, Colombo, Rovini. All. Gian Marco Remondina.

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di Matteo Corsini

PISTOIA – Otto giornate di campionato, otto punti conquistati con undici reti fatte e dieci subite.


E' tempo di un primo bilancio stagionale in casa Pistoiese: la squadra di mister Remondina, fino a questo momento, ha convinto per gioco e spettacolo ma ha racimolato meno del dovuto assestandosi al 14esimo posto, a sole due lunghezze dalla zona playout. “Nessun alibi, nessun capro espiatorio, ma ho visto nascere questa squadra e posso solo riporre la mia fiducia nei calciatori e in tutto lo staff, compreso il diesse Nelso Ricci”.

Queste le parole del direttore generale della Pistoiese Marco Ferrari, che è voluto intervenire dopo la sconfitta patita contro la Pro Piacenza. “Se siamo usciti tra gli applausi domenica vuol dire che i tifosi hanno apprezzato l'impegno della squadra – continua Ferrari – è vero, tralasciando la sfortuna, punti alla mano ciò che è stato fatto non basta, ma sono sicuro che il mister riuscirà a trovare le giuste motivazioni per arrivare ai risultati desiderati”.

Piena fiducia, insomma, nell'operato del tecnico Remondina. Una fiducia che arriva anche dai tifosi e dagli addetti ai lavori, il cui parere è unanime: la squadra gioca, non vince ma sicuramente convince, per dinamicità, impegno e soluzioni offensive. Ora, però, l'olandesina è attesa al varco, con un poker di gare ad alto contenuto d'adrenalina: in ordine temporale gli arancioni affronteranno Alessandria, Como, Cremonese ed Arezzo, tutte pretendenti alla promozione in cadetteria.

“Sono consapevole che ci aspetta un ciclo di ferro – ammette Ferrari – ma ad Alessandria la Pistoiese non partirà sconfitta. Abbiamo le capacità per fare la partita, perché abbiamo dimostrato di poter far gol a chiunque. Andremo là con la voglia di riscattarci, senza piangersi addosso per i punti persi. E' chiaro – sottolinea – che il rammarico resta, ma questo deve essere trasformato in energia positiva”.

Lo spogliatoio è compatto per uscire da questo momento non certo “rose e fiori”. Lo spiega lo stesso direttore generale arancione, che afferma come anche coloro che fino a questo momento hanno avuto meno spazio siano ancora uniti alla causa arancione: “E' vero, l'allenatore sta utilizzando solo 13-14 giocatori – dice – ma è pur vero che siamo ad inizio stagione e ora iniziano i mesi invernali in cui è più facile far ruotare la rosa. Inoltre, se questo è accaduto, vuol dire che chi gioca sta dando riscontri positivi. Lo spogliatoio è positivo e rema nella stessa direzione”.

Marco Ferrari analizza anche i progressi compiuti dalla Pistoiese a livello societario: “Tante cose sono partite, come la squadra femminile o il progetto Academy – afferma – da domani, inoltre, la prima squadra si allenerà al campo di Pistoia Ovest, dove si può fare calcio professionistico. Tante altre cose rimangono da fare, ma è importante sempre guardare avanti”.

Non resta altro che attendere i prossimi passi della Pistoiese in campionato; solo il tempo dirà se anche quest'anno la squadra arancione sarà impegnata nella lotta salvezza fino agli sgoccioli. Una cosa è certa: “Nonostante i due anni difficili – conclude Ferrari – il pubblico ha reso merito alla squadra seguendola con attaccamento. Ci teniamo a ripagare la loro fiducia e a far bene”.

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di Matteo Corsini

PISTOIA – “Perdere in questo modo fa male. La squadra ha fatto quello che doveva fare”.


E' un mister Remondina amareggiato quello intervenuto al termine della sfida contro il Piacenza. Una gara dominata in lungo e in largo, nella quale la Pistoiese era riuscita a portarsi in vantaggio salvo poi farsi rimontare e subire il gol del definitivo 2-1. L'episodio che ha certamente cambiato il match è stato l'errore di Neuton, che in fase di possesso palla ha peccato di leggerezza.

“Neuton, uno dei giocatori migliori nel portare palla, ha commesso un errore – spiega il tecnico arancione – in Brasile i difensori sono abituati a certe progressioni ma deve calarsi nella mentalità italiana. Qui l'importante è cercare di rubare palla all'avversario”. Messaggio chiaro e conciso, quello di mister Remondina, condiviso anche dalla maggior parte degli addetti ai lavori e dei tifosi.

“Un altro errore – continua – è la mancanza di concretezza. Sarebbe meglio creare meno occasioni ma segnare più reti”. Esorbitante il numero delle palle gol prodotte quest'oggi dagli arancioni: almeno 7/8 quelle più evidenti, che hanno portato alla realizzazione di una sola rete. “Ci manca anche quell'esperienza necessaria per gestire determinate situazione – spiega – come quella creatasi con il gol del 2-1, che ci ha dato una mazzata pesante a livello psicologico. Credo con il tempo si possa capire come affrontare certi momenti”.

Niente da dire, comunque, sul piano dell'abnegazione e della voglia di arrivare alla vittoria, tanto che lo stesso tecnico rivela un retroscena vissuto nel post gara: “Franzini (allenatore del Piacenza) mi ha detto che il loro portiere non aveva mai parato in questo modo e che sono stati fortunati nel vincere l'incontro”.

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di Matteo Corsini

PISTOIA – Il predominio territoriale e le numerosi occasioni da gol create non bastano alla Pistoiese, che al Melani viene sconfitta 2-1 da un cinico Piacenza.


Difficile spiegare la sconfitta degli arancioni, capaci di imporre il proprio gioco e di impegnare il portiere avversario – risultato poi il migliore in campo – per tutta la durata del match. Alla squadra di mister Remondina è mancata sicuramente la cinicità, avuta invece dal Piacenza, ma anche l'attenzione in fase difensiva.

Pistoiese che infatti paga dazio dei due errori difensivi compiuti in occasione dei gol avversari. Pesa, in particolar modo, quello di Neuton che è valso il pari del Piacenza: il difensore brasiliano è infatti reo di aver tentato un'improbabile uscita difensiva palla al piede, recuperata dagli avversari e trasformata in rete.

In casa Pistoiese, comunque, da sottolineare l'ottima prova di Benedetti a centrocampo e quella di Colombo in attacco, con sponde e lanci millimetrici in grado di smarcare più volte i propri compagni di reparto. Adesso, per gli arancioni, inizia un tour de force di partire dalla quale sarà importante non uscire con le ossa rotte, già a partire dalla prossima sfida contro la capolista Alessandria.

CRONACA PISTOIESE - PIACENZA

Subito Piacenza in attacco al 3' con Sciacca, la cui percussione centrale termina con una conclusione respinta egregiamente da Albertoni. Risponde la Pistoiese al 5': angolo di Rovini e botta al volo di Minotti che finisce a lato di Miori. Al 14', su un altro corner di Rovini, Miori compie un grande intervento sulla conclusione ravvicinata di Priola. Pistoiese vicinissima al vantaggio al 17' con Rovini, che imbeccato splendidamente da un lob di Colombo incrocia troppo il sinistro che finisce fuori di un niente.

Nonostante il sostanziale equilibrio, meglio la Pistoiese in questo primo frangente di gara. Al 26' Rovini impegna Miori con un bel tiro dall'interno dell'area di rigore; sull'angolo seguente, Colombo di testa scheggia la base del palo. Nei minuti successivi la verve arancione si attenua e il Piacenza torna a respirare. Al 45' ci prova Matteassi dalla distanza, ma Albertoni fa buona guardia. E' l'ultima azione del primo tempo.

Al 48' girata di Silva su angolo di Taugourdeau che sfiora la traversa. Dopo una fase iniziale della ripresa in sofferenza, la Pistoiese trova il vantaggio al 54': lancio di Minotti per Rovini che di esterno sinistro al volo fredda Miori. La risposta del Piacenza non si fa attendere. Al 61' Neuton perde palla uscendo dalla difesa, il Piacenza riparte con Saber che appoggia per Matteassi, il quale controlla la sfera e fulmina Albertoni in uscita.

La squadra di Remondina accusa il colpo e al 68' subisce il raddoppio ospite con Razzitti, bravo a risolvere una mischia in area sugli sviluppi di una punizione di Taugourdeau. Gli arancioni provano a reagire. Al 71' Rovini riceve palla da Luperini e conclude a rete, ma il portiere piacentino si supera smanacciando la palla fuori. La Pistoiese ci prova fino alla fine, ma Miori tiene il vantaggio dei suoi salvando prima su Rovini e poi su Finocchio. Il Piacenza sbanca il Melani 2-1.

PISTOIESE: Albertoni, Guglielmotti, Zanon, Minotti, Priola, Neuton, Benedetti (75' Varano), Luperini, Gyasi (49' Finocchio), Rovini, Colombo. A disp.: Feola, Boni, Sammartino, Proia, Gargiulo, Colombini F., Placido, Pandolfi, Tomaselli. All. Gian Marco Remondina.

PIACENZA: Miori, Sciacca, Pergreffi, Taugourdeau, Silva, Matteassi, Razzitti, Titone (64' Franchi), Saber (74' Abbate), Agostinone, Barba (67' Cazzamalli). A disp.: Kastrati, Di Cecco, Colombini M., Segre, La Vigna, Castellana, Debelijuh. All. Arnaldo Franzini.

Arbitro: Ilario Guida di Salerno

Reti: 54' Rovini, 61' Matteassi, 68' Razzitti

Ammonizioni: Titone, Silva, Razzitti e Franchi per il Piacenza. Neuton e Guglielmotti per la Pistoiese

Angoli: 9 – 3  

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