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Lunedì, 16 Aprile 2018 18:09

Candeglia senza campo per la squadra Juniores. Il Ds attacca il Comune

La squadra Juniores del Candeglia La squadra Juniores del Candeglia

PISTOIA - Impianti sportivi pistoiesi senza pace.

Dopo le polemiche per il rugby, il bando per la gestione del Legno Rosso, andato deserto, adesso è la società di calcio ASD Candeglia a scendere in campo contro l'Amministrazione comunale.

“Il Comune – dice Stefano Rossi, direttore sportivo del settore giovanile della società - ci aveva garantito l’impegno per darci un campo tutto nostro, per avere un campo ufficiale per le partite casalinghe. Persone vicine alla Giunta comunale ci avevano garantito un incontro con l’assessore allo sport Gabriele Magni al quale, se ci avesse ricevuto, avremmo esposto le nostre esigenze. Quell’incontro, chiesto a novembre, non è ancora avvenuto”.

Il Candeglia da due anni milita con buoni risultati nel campionato provinciale Juniores. Il fine del settore giovanile è quello di far crescere giovani calciatori da trasferire nella prima squadra e, entro due-tre anni, partecipare al campionato Juniores regionale.

Lo scorso anno la squadra ha affrontato compagini prestigiose nel panorama dilettantistico locale, come Aglianese (poi vincitrice del campionato) e Quarrata. Anche quest’anno i giovani del Candeglia stanno disputando un campionato eccellente di fronte a squadre come il Monsummano e la Montagna pistoiese.

Risultati ottenuti senza avere un campo ufficiale.

“Stiamo vagabondando tra un impianto ed un altro – spiega Rossi - e ad orari spesso improponibili, costretti ad andare a giocare anche in comuni limitrofi pur di avere un impianto decoroso e attribuibile ad un settore giovanile che cerca di fare della qualità calcistica, senza perdere ovviamente, la concezione ed il panorama sportivo dilettantistico nel quale ci stiamo confrontando”.

Di fronte alla richiesta del Candeglia, la risposta del Comune è che le società sportive di Pistoia sono tutto sommato contente di questa Amministrazione.

“Ecco, allora noi vogliamo uscire dal coro – afferma Rossi - e dire con forza: no, noi non siamo contenti del trattamento ricevuto fin qui. Avevamo chiesto, per tempo, una collocazione decorosa, anche per l’immagine di Pistoia. Un esempio? Sabato giochiamo in casa una gara decisiva per le sorti del nostro campionato e ci troviamo costretti a giocare praticamente in trasferta una partita che dovrebbe essere casalinga. Venerdì scorso Amministrazione e Comitato provinciale FIGC, dopo la consueta riunione per l’assegnazione dei campi, ci hanno comunicato che il nostro campo per la gara di sabato 21 aprile sarebbe stato San Felice, un campo indecoroso. Dopo aver appurato che non era uno scherzo, ci siamo attivati per una alternativa e per la terza volta quest’anno, andremo a giocare fuori del comune, una partita casalinga. Andremo alla Palagina grazie all’ospitalità della società Polisportiva Via Nova. Dal nostro punto di vista, l’atteggiamento del Comune è poco rispettoso”.

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