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Martedì, 06 Marzo 2018 10:10

Sicurezza. La burocrazia rischia di "strozzare" le gare podistiche

di Gina Nesti

PISTOIA-La Maratonina di Pistoia sarà la prima gara pistoiese a scontrarsi con le nuove norme di sicurezza imposte dai decreti Gabrielli e Morcone che riguardano anche le gare sportive. Norme rigorose che destano preoccupazione nelle società podistiche pistoiesi che organizzano manifestazioni competitive.

I due decreti, che si integrano l'uno con l'altro, impongono norme pesanti, anche da un punto di vista economico-organizzativo. Vediamo.

La società organizzatrice dell'evento deve compilare un piano di rischio del percorso, il risultato determinerà un punteggio che indicherà il valore del rischio della gara. Stilato il punteggio, la società deve predisporre un piano di sicurezza per impedire ad eventuali malintenzionati di inserirsi nella manifestazione.

Ad esempio, tutti gli incroci devono essere presidiati da personale e se il numero di partecipanti è superiore ad un certo numero, occorre garantire la presenza di personale specializzato lungo il percorso. In questo caso la società deve richiedere la chiusura totale delle strade, nel caso in cui questo non sia possibile – ad esempio una strada statale o regionale -, il percorso va transennato, o segnato per tutto il chilometraggio, da appositi “birilli” che divideranno la carreggiata destinata alla corsa da quella riservata al traffico. Obbligatorie anche due auto, ad inizio e fine colonna, e un'ambulanza con la presenza di un medico a bordo.

I costi aumentano anche perché il piano di sicurezza deve essere redatto e firmato da un tecnico professionista (ad esempio, un geometra o ingegnere ). La Uisp per le società affiliate mette a disposizione un ingegnere che stilerà il piano di sicurezza ad un costo accessibile.

Il piano dovrà essere presentato dalla società organizzatrice che dovrà attenersi a tutte le indicazioni e anche alle eventuali modifiche che verranno richieste da chi dovrà rilasciare il nulla osta per la manifestazione. Le autorizzazioni devono essere rilasciate dalla Questura.

Applicare queste norme ad una gara podistica è molto difficile, dal punto di vista organizzativo non è come chiudere una piazza per un concerto. Tutto diventerà più complicato e già si annunciato rinunce.

Esistono margini per una interpretazione meno restrittiva? Per questo le società pistoiesi chiederanno un incontro con la Questura e con i Comuni per capire meglio gli aspetti ancora da chiarire del percorso autorizzativo.

Le società vogliono chiarezza sotto il profilo organizzativo perché le nuove norme implicano costi per molti insostenibili. Non è escluso che diverse gare previste nei calendari “saltino”. Ad esempio è già stata annullata la “Pistoia CorriDonna” organizzata dai soci Coop e dal Fitwalking Pistoia che era in calendario per il 29 aprile. La Cna 10.000 City Run ha dovuto cambiare il percorso evitando la città e orientarsi nella zona industriale di sant'Agostino. I chiarimenti sono assolutamente necessari perché determineranno il destino di tanti eventi sportivi.

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