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Venerdì, 26 Aprile 2019 10:06

Domani la gara contro Cantù. Le parole di Paolo Moretti per caricare la squadra

Domani la gara contro Cantù. Le parole di Paolo Moretti per caricare la squadra Giovanni Fedi

di Leonardo Cecconi

PISTOIA – In un clima abbastanza teso, la OriOra si avvia a preparare anche la gara contro Cantù.

La speranza è che le dichiarazioni di Paolo Moretti rese ad un noto quotidiano sportivo nazionale, abbiano scosso l'amor proprio dei giocatori e domani sera si possa vedere una squadra arrabbiata e realmente decisa a vender cara la pelle. “Cantù è la nostra ultima chiamata sostanzialmente, anche se virtualmente dovremo aspettare i risultati di domenica. Non sono però abituato a palleggiare e mi sembra evidente che la situazione, i numeri e la classifica parlano in questa direzione. Dobbiamo giocare la nostra miglior partita possibile, cercando di andare in campo con la consapevolezza ed il senso del dramma, perchè questa è la nostra ultima chiamata. Ognuno dei giocatori ed ognuno dello staff dovrà portare il proprio vissuto ed il proprio carattere, per avere la spinta necessaria e giocare questo tipo di partita al massimo. Alla vigilia dell'ultima chiamata non è mia intenzione fare processi o puntare il dito ed indicare diavolo o acqua santa, perchè non è produttivo; le mie dichiarazioni hanno un unico scopo e mi dispiace che qualche giornale non pistoiese, abbia riportato che Moretti si arrende. Il mio messaggio era quello di rendere conto del senso del dramma sportivo ed i giocatori devono rendersi conto di quello che stiamo vivendo e voglio che tutti nella squadra, abbiano il senso di responsabilità. In diciassette anni che faccio l'allenatore non sono mai retrocesso, la società non è mai retrocessa, come i tifosi e voi giornalisti nel nuovo corso. Incontro ancora persone che in città ci credono, quindi noi dobbiamo crederci senza processi e nomi. Abbiamo fatto allenamenti buoni e meno buoni in settimana, con reazioni da ricondurre nella sfera intima e privata dei ragazzi; conta solo come andiamo in campo e come giochiamo domani”.

Purtroppo Auda abbiamo dovuto gestirlo nell'unico allenamento della settimana, con marce ridotte perchè ha un problema serio. Lui però è un ragazzo serio e generoso, quindi vederemo durante la partita. Cantù è una squadra che ha vinto nove delle ultime dodici partite e quindi i numeri riflettono il momento; dal punto di vista dei valori meglio non andare più a fondo, ma si affrontano due squadre che hanno grandi motivazioni. Giocano in grande velocità ed a metà campo appoggiano palla a Jefferson, che ha mani buone e qualità da ultimo passaggio. Non è stato sottolineato da nessuno che noi dobbiamo battere noi stessi e per essere competitiva per quaranta minuti, dobbiamo superare limiti ed istinti. Manca pochissimo perchè si spenge la luce per due secondi e perdiamo il contatto della partita; quindi prima di pensare a Cantù pensiamo a noi, perchè abbiamo grande qualità di noi stessi”.

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