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Lunedì, 11 Febbraio 2019 11:00

OriOra Pistoia, non vogliamo più vederti cosi "brutta"

OriOra Pistoia, non vogliamo più vederti cosi "brutta" Giovanni Fedi

di Leonardo Cecconi

PISTOIA – Perdere si, ma senza lottare non è ammissibile.

La sconfitta a Brindisi era preventivabile, ma la formazione biancorossa è rimasta in partita solamente cinque minuti e questo, per una squadra che vuole salvarsi, è l'ultima cosa che deve succedere. Sono tornate a palesarsi le paure delle prime gare, lo scoramento alle prima difficoltà, ma anche gli enormi limiti tecnici del gruppo. Se poi ci si mettono anche i problemi fisici e le difficoltà ad allenarsi, ecco che tutto diventa più difficile e  le occasioni iniziano a diminuire. Lo stesso Ramagli ieri si è dichiarato preoccupato, con la squadra che a Brindisi “ha mostrato timore reverenziale, giocando con un brutto atteggiamento, un brutto linguaggio del corpo e poca disponibilità a cambiare la partita”.

 

Se il coach livornese non è ancora riuscito a tirare fuori il meglio dal gruppo, è anche vero che le potenzialità del roster quest'anno sono davvero ridotte e lo diciamo senza voler gettare la croce addosso a nessuno. Riccardo Bolpin è il miglior realizzatore degli italiani con una media di 5.6 punti a partita e 2 rimbalzi, Gianluca Della Rosa viaggia ad 1.9 punti a partita ed 1.1 rimbalzi, Luca Severini a 2.3 punti e 2.1 rimbalzi e Matteo Martini a 3.2 punti partita e 1.3 rimbalzi. Se pensiamo che un non eccezionale Raphael Gaspardo, lo scorso anno viaggiava ad una media di 10.2 punti a partita, appare evidente quanto l'impatto di questi volenterosi ragazzi, sia minore rispetto agli anni passati. Per quanto riguarda il quintetto “titolare”, dovrà essere la società a fare le dovute valutazioni perchè in questo momento la salvezza appare realmente difficile da raggiungere. Purtroppo Auda ha deluso le aspettative di tutti, mentre Kerron Johnson non appare l'uomo in grado di guidare una squadra come la OriOra; la sosta servirà allo staff medico a rimettere a posto i giocatori claudicanti ed alla società per cercare alternative su un mercato difficile, ma che fra un paio di settimane potrebbe riservare maggiori opzioni. Da oggi la squadra usufruisce di una settimana di pausa, con L.J. PeaK e Kerron Johnson che tornano in Usa, mentre Mesicek ed Auda saranno impegnati con le proprie nazionali. Il verdetto contro Milano ha scatenato un vespaio di polemiche atte a destabilizzare l'ambiente pistoiese, per cui è necessario fare quadrato e avere la testa concentrata solo sulle gare a venire.

Ieri Torino ha disputato un'ottima partita contro Sassari, ma sapevamo quanto le potenzialità dei torinesi fossero decisamente superiori rispetto a quelle biancorosse; le uniche formazioni che al momento sembrano sullo stesso livello di Pistoia sono Reggio Emilia e probabilmente Pesaro, nonostante abbia i due scontri diretti a favore. Dopo la sosta si riparte con la difficile gara casalinga contro Trieste, ma sarà necessario davvero un cambio di marcia per invertire la tendenza negativa. Anche ieri un manipolo di coraggiosi tifosi della Baraonda ha seguito la squadra ed anche ieri sono tornati delusi e amareggiati, quindi è necessario che la squadra trovi la forza per una prestazione coraggiosa, in modo da restituire entusiasmo ad un pubblico disilluso e scettico. Se Pistoia ha una carta in più da giocare rispetto agli altri è proprio la passione della piazza verso questo sport, quindi continuare a lottare fino alla fine, ma deve essere la squadra la prima a credere di potercela fare.

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