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Martedì, 14 Novembre 2017 15:02

Gian Piero Ventura, quando " non riuscì nemmeno a farci vincere contro i Geometri "

Gian Piero Ventura, quando " non riuscì nemmeno a farci vincere contro i Geometri " foto angryitalian.com

di Ilaria Lumini

PISTOIA - “Ci fece perdere anche contro i Geometri, che vuoi che ci porti ai mondiali...".

Un post ironico di un pistoiese ed ex studente dell'Iti che ricorda il campionato provinciale studentesco del 1991, quando il professore di ginnastica e allenatore della squadra dell'Istituto tecnico industriale di Pistoia era Gian Piero Ventura, il ct azzurro che non è riuscito a portare alla qualificazione l'Italia nei Mondiali 2018. La Nazionale è stata infatti buttata fuori dalla Svezia a San Siro. 

La storia di Ventura: da insegnante di educazione fisica ad allenatore.

Un imprevisto, un infortunio alla schiena, spiana la strada verso una nuova avventura, quella di allenatore, dopo avergli imposto il precoce abbandono dell'attività da calciatore. Così è cominciata l'esperienza di Gian Piero Ventura come tecnico, che cominciò presto a cimentarsi nella sua nuova occupazione, dividendola, all'inizio, con quella di insegnante di educazione fisica. Insegnante all'Iti di Pistoia negli anni '90.

Dopo molte esperienze nei settori giovanili e di allenatore in seconda, allenò Albenga, Rapallo, Entella, Spezia e Centese. Fu l'avventura alla guida della Pistoiese a regalargli le prime soddisfazioni. La Pistoiese di Roberto Maltinti gli dette la possibilità di mettersi alla prova sul serio. Dopo la sua esperienza con l'Olandesina, Ventura si sedette sulle panchine di Giarre, Venezia e Lecce, condotto dapprima alla promozione della Serie C1 alla B poi dalla serie cadetta alla Serie A, nel giro di due anni, dal 1995 al 1997.

Dietro l'angolo c'era il Cagliari di Massimo Cellino. Il patron rossoblu decise di sceglierlo per guidare la squadra cagliaritana dopo la retrocessione dei sardi in Serie B, dopo sei anni trascorsi in Serie A. Nel giro di una sola stagione, dal '97 al '98, riportò i sardi nella massima serie, dove anche Ventura, l'anno successivo, fece il suo esordio.

Le panchine di Sampdoria e Udinese precedettero il suo ritorno al Cagliari, che nel frattempo aveva cambiato ben sette allenatori. Ma nella stagione 2002/2003 il tecnico ligure non riuscì a conquistare la promozione e l'anno successivo fu esonerato a metà campionato.

Nel 2004 venne ingaggiato dal Napoli all'inizio dell'era De Laurentis, l'anno dopo andò a Messina e nel 2006 subentrò a Massimo Ficcadenti alla guida del Verona. Un anno amarissimo per Ventura che non riuscì a salvare la squadra scaligera dalla retrocessione in C1. Nella stagione 2007-2008 andò a Pisa dove lavorò molto bene e venne confermato per la stagione successiva. Nel 2009 e 2010 andò a Bari. Una prima stagione ricca di risultati, una seconda deludente e Ventura si dimise.

Si chiama Torino la sua avventura più prestigiosa: dall'inizio del campionato 2011 è tecnico del club di Cairo. La squadra piemontese militava una Serie B e Ventura riuscì a riportarla con una giornata di anticipo in Serie A. Dopo fu la conquista dell'Europa.

Il 7 giugno 2016 venne annunciato come nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana a partire dal 18 luglio seguente. L'allenatore ligure sostituì Antonio Conte sulla panchina degli Azzurri.

Il 5 settembre 2016 ottenne la sua prima vittoria sulla panchina della Nazionale nella prima partita delle qualificazioni al campionato del mondo 2018, sconfiggendo (in trasferta) per 3-1 Israele. Il 13 novembre 2017 l'Italia non si qualifica ai mondiali dopo il pareggio per 0-0 contro la Svezia a San Siro.

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