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Martedì, 14 Novembre 2017 10:49

Maltinti ed Esposito: "Non mettiamo voci assurde in giro. Usciremo da questa situazione"

Maltinti ed Esposito: "Non mettiamo voci assurde in giro. Usciremo da questa situazione" Leonardo Cecconi

di Leonardo Cecconi

PISTOIA – Il momento è difficile, ma non è il caso di fasciarsi la testa.

La The Flexx Pistoia ha comunque vinto le prime due gare di campionato e, nonostante le ultime prestazioni negative, la posizione di classifica non è certo drammatica. Stamattina il presidente Roberto Maltinti ha indetto una conferenza stampa per parlare della situazione attuale e sbaragliare le voci sull'allenatore, accompagnato proprio da coach Vincenzo Esposito.

 

“Ho chiesto di fare questo incontro perchè credo sia il momento di fare alcuni chiarimenti -le prime parole di Maltinti-. Forse ad inizio anno ho fatto la battuta infelice di dire che alzavamo l'asticella, ma di fatto abbiamo aumentato il budget e non abbiamo fatto ulteriori promesse. L'annata non è nata nel migliore dei modi, vedi i problemi di Czyz, di Sanadze e soprattutto di McGee. Nello sport ci sono stagioni in cui spargi un po' di semi e nasce un gran raccolto, altre volti semini bene e non nasce quello che ti aspettavi. Non siamo impauriti e sono più accanito di prima, ma in questo momento cambiano gli obiettivi e, come fatto ogni anno, dobbiamo salvaguardare la categoria e, finchè avremo un euro di risorsa, faremo di tutto perchè questo avvenga. La società paga puntuale come un orologio svizzero e le dicerie che ci sono in giro non hanno valore; come dico sempre, noi tutti assieme possiamo superare questi problemi. Se non remiamo tutti assieme nella stessa direzione, l'agonia sarà lunga, ma la morte certa. Ieri sera abbiamo visto la nazionale italiana di calcio non qualificarsi al mondiale, quindi nello sport non esistono certezze. Pistoia in serie A è un lusso e se ci siamo arrivati è grazie a tutti".

 

“Roberto ha spiegato in linea di massima com'è la situazione -interviene il coach-. L'idea di voler parlare alla stampa e ad alcuni ragazzi della tifoseria non è per chiedere aiuto o arruffianars, perchè stampa e tifosi hanno sempre dimostrato di essere sempre vicino alla squadra. Vogliamo comunicare solamente che alcune chiacchiere sono del tutto infondate; vedendo giocare la squadra, qualcuno può pensare che remino contro l'allenatore o non prendano soldi. Non è cosi, ma semplicemente è una squadra in difficoltà. Nessuno si aspettava una debacle clamorosa come successo a Reggio Emilia, ma le cose brutte succedono; la differenza deve farla la reazione nostra e posso garantire che c'è grande voglia di reagire, poi la prova del nove sarà in mezzo al campo. I ragazzi sono tutti molto seri e concentrati, ma nelle gare andiamo in difficoltà; siamo alla settima di campionato e non ci sono motivi di fare tragedie. Se avessimo vinto con Cantù saremmo messi meglio dello scorso anno, ma con i se ed i ma non si vincono i campionati. Sono arrivato per sposare un progetto, cioè quello di fare il massimo in una società che ha possibilità di un certo tipo. I dirigenti hanno creduto in me da subito e credo di aver sempre ripagato le attese, ma alzare l'asticella significa che la società ha investito qualcosa in più, per confermare anticipatamente quello fatto negli ultimi due anni. Nessuno ha colpa se abbiamo avuto tanti problemi di infortuni e, non per vanità, credo di essere la persona giusta per tirare fuori la squadra da questi problemi, perchè non mi manca il carattere. Non ci siamo mai esaltati e nemmeno dobbiamo abbatterci. I ragazzi sono fortunati ad avere una tifoseria che, in questi momenti difficili, si è comportata in maniera corretta e quindi i giocatori devono essere tranquilli sapendo che la piazza, il giocatore e la società li sostiene. La somme le tireremo alla fine, ma sono convinto che l'appoggio non mancherà da parte di nessuno”.

Sanadze ha subito trauma distorsivo a oggi sapremo qualcosa in più -termina Esposito-. La squadra è stata perfetta negli allenamenti e nella settimana anche precedente alla gara di Reggio. Sono situazioni che ti fanno dispiacere, ma non posso rimproverare nulla al loro atteggiamento; forse qualcuno di loro, caricato da troppe responsabilità fa fatica. Abbiamo pregi e difetti e ribadisco che l'unica ricetta è il lavoro, anche psicologicamente, stimolare situazioni tecniche e tattiche. Se non ci saranno le giuste risposte caratteriali, la società valuterà se fare qualche modifica; siamo tutti sotto esame, dall'allenatore al preparatore atletico, ma è cosi in tutti i lavori. Siamo alla settima di campionato, quindi c'è tutto il tempo di fare delle valutazioni; chiudo dicendo che la squadra è stata costruita su determinati equilibri, che si sono complicati a causa degli infortuni. I nostri obiettivi non cambiano e va benissimo anche salvarsi l'ultima giornata”.

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