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Mercoledì, 13 Giugno 2018 17:00

La Granfondo "Edita Puncinskaite" presentata alla Maic

di Gina Nesti

PISTOIA- Presentata stamattina nell’auditorium della Fondazione Maic la 9a edizione della Granfondo “Edita Puncinskaite” che si correrà domenica 17 giugno, con partenza alle 7.15 da piazza Duomo a Pistoia.

La presentazione è avvenuta davanti alla platea dei ragazzi ospiti della struttura. Sport e solidarietà, un connubio perfetto per promuovere i veri valori della vita. 

La manifestazione è organizzata dall’Avis Bike, società alla quale sono iscritti ciclisti, tutti donatori attivi.

Ma la Granfondo è una manifestazione attenta anche alla promozione del territorio attraverso percorsi che si snodano lungo tracciati dell'Appennino Tosco-emiliano: quattro su strada ed uno – questa la novità dell'edizione 2018 - riservato alle mountain bike.

Su strada sono previste quattro diverse lunghezze: quella corta di 51 chilometri, la media di 81 chilometri, la fondo di 113 chilometri e la gran fondo di 147 chilometri; il tracciato delle Mbt è 57 chilometri.

Alla presentazione hanno partecipato Luigi Bardelli, presidente della Maic, Stefano Sichi presidente Avis Bike, Edita Pucinkaite campionessa mondiale di ciclismo che dà il nome alla manifestazione, Vittoriana Gariboldi delegata provinciale del Coni, Renata Papa di Emergency, Fabrizio Andreotti presidente della Fimarp.

Luigi Bardelli nel saluto ai presenti ha ricordato i successi ottenuti dai ragazzi che hanno partecipato alle recenti Special Olympics guadagnando diverse medaglie e commuovendo tutta Italia.

“Oggi siamo qui per una gara diversa, di ciclismo ma anche di solidarietà - ha spiegato Bardelli ai ragazzi - perché è organizzata dall’Avis, l’associazione che raccoglie sangue da tutti i donatori per averlo disponibile nelle urgenze. Il compito della Maic è stato, quello come lo scorso anno, di avere realizzato le opere che saranno date in premio ai partecipanti”.

Opere fatte dai ragazzi con maestria ed estro che rispecchiamo nei colori e nelle forme le anime di queste persone che hanno plasmato la materia imprimendo ad essa la loro intima visione.

“Ringrazio Luigi Bardelli che anche quest’anno ci ha ospitato per presentare la nostra manifestazione - ha sottolineato Stefano Sichi - ma soprattutto ci tengo a ringraziare Lisa ed

Enrico e i ragazzi del laboratorio di ceramica che anche quest’anno hanno realizzato delle opere meravigliose. Questo per me è uno dei momenti più emozionanti dell’anno – continua Sichi - essere qui con voi è un punto di arrivo importante, il traguardo che mi fa andare avanti tutto l’anno a organizzare questa manifestazione. Un impegno il nostro non solo sportivo ma solidale.

L’ associazione e la gran fondo sono nate per promuovere la donazione attraverso lo sport, indossare la nostra maglia è per noi motivo di orgoglio. Siamo convinti che anche una goccia di sangue in più possa salvare una vita.” .

La manifestazione da qualche anno è legata ad Emergency e come ogni anno, parte del ricavato (3 euro di iscrizione a persona) sarà devoluta al progetto per l’ospedale pediatrico di Bangui.

“Sono 13 anni che sono volontaria di Emergency - ha spegato Renata Papa - la nostra è un'associazione indipendente che cerca di offrire cure mediche chirurgiche alle vittime di guerra. L’associazione ha portato cure gratuite dove curarsi è un utopia. Dal 2006 dà assistenza gratuita anche in Italia a quelle persone che non possono accedere al servizio sanitario nazionale. Un’altra grande sfida dell’associazione è quella di promuovere una cultura di pace, di solidarietà e della salvaguardia dei diritti umani”.

Quest’anno Achille Speranza, testimonial di Fimarp (Federazione italiana Ipf e malattie rare e polmonari) parteciperà alla gran fondo. Utilizzerà una bombola d'ossigeno che porterà come uno zainetto ed affronterà uno dei percorsi per dare voce a tutti coloro che soffrono di patologie polmonari.

“Lo sport è un veicolo per sensibilizzare e fare conoscere le malattie polmonari sconosciute – spiega Andreotti -. A fine agosto Achille parteciperà ad un giro di 500 chilometri per far conoscere i problemi di questa patologia e dare un contributo alla ricerca medica”.

Vittoriana Gariboldi ha sottolineato come questa manifestazione sia una tra le più importanti della provincia: “Mi complimento per i risultati ottenuti da questi ragazzi alla Special Olimpycs - Ha sottolineato la Gariboldi -. E' una manifestazione importante non solo per l’aspetto sportivo ma perché coniuga lo sport alla solidarietà e alla conoscenza del territorio abbracciando i nostri luoghi e la cultura della nostra città”.

Edita Pucinskaite ha ringraziato i ragazzi che hanno realizzato le opere così autentiche e create con tanto amore: “Sono opere che non hanno prezzo per l’impegno e la bellezza e il valore morale – ha detto l'atleta - e invidio chi riceverà questi capolavori”. 

Ha poi ricordato come lo scorso anno la cicloturistica pistoiese sia stata quella con il maggior numero di partecipanti in Toscana. Un lavoro fatto negli anni con umiltà a piccoli passi che hanno fatto crescere, e i risultati sono arrivati.

Quest’anno oltre a partecipanti che arrivano da tutte le regioni d’Italia, ci saranno anche atleti statunitensi, tedeschi e coreani ad apprezzare e condividere la manifestazione.

“Non abbiamo radici profonde ma abbiamo bisogno di chi crede in noi - ha spiegato la campionessa -. Cerchiamo di offrire una gran fondo che metta a proprio agio i partecipanti curando l’aspetto sportivo, logistico, culinario, turistico”.

La manifestazione aprirà i battenti con gli eventi collaterali sabato pomeriggio alle 15 al circolo di Santomato dove si terrà un convegno di Emergency, con il tecnico di laboratorio Maja Marchini appena rientrata dall’Africa. Sempre a Santomato sarà organizzata una gimkana per bambini per ricordare Franco Ballerini.

Franco Ballerini è stato un campione di ciclismo, un grande tecnico della nazionale ma soprattutto riusciva ad entrare nel cuore della gente per le sue doti umane. Amava il ciclismo, amava i bambini, il contatto con i ragazzi, amava raccontare che è bello pedalare per sentire il vento tra i capelli.

“Con questa gimkana vogliamo ricordare Franco, un campione, un amico - spiega Edita -. Lui era a favore della nascita dell’Avis Bike, ci diceva di andare avanti, di fondare questa squadra. Purtroppo non ha fatto in tempo a vederla”.

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